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QUELQU’UN A DIT?/QUALCUNO HA DETTO?

Quelqu’un a dit sac de patate?
Eh oui, c’est exactement ça.
Ma tête est toujours pleine d’idées et lorsqu’on parle de recyclage, je regarde tout ce que j’ai à la maison et qui peut passer à la machine évidemment et… Voilà!
Un mélange de matières: un ancien drap en coton, un sac de patate en toile de jute et une dentelle que j’avais de côté depuis longtemps.
Le résultat? Une petite robe de cocktail qui peut être aussi une robe de mariée et pour compléter la tenue, des boucles d’oreilles en papier, fabbricati avec des pages d’un ancien catalogue.
Et vous? Que feriez-vous avec ce que vous retrouverez dans votre garde robe?
Je vous dit à bientôt.
Bonne journée à tous

Qualcuno ha detto sacco di patate?
Eh già, è proprio così.
Nella mia testa ci sono sempre tantissime idee e quando mi dicono riciclo, guardo tutto quello che ho a casa, ovviamente quello che può passare alla macchina da cucire  e… Voilà!
Un miscuglio di tessuti: un vecchio lenzuola in cotone, un sacco di patate in tela e un tessuto in pizzo che avevo da parte ormai da tanto tempo.
Risultato? Un vestitino da cocktail ,che può essere usato anche come abito da sposa, abbinato a degli orecchini di carta, fatti con delle pagine di un vecchio catalogo.
E voi, cosa fareste con quello che potete trovare vostro guardaroba?
A presto!
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.

#recyclage #riciclo

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À CHACUN D’ENTRE VOUS/AD OGNUNO DI VOI

Français

MERCI!

Mot simple, court mais très important pour moi.

Je remercie chacun d’entre vous pour cette année qui vient de s’achever.

2020, une année de défis au cours de laquelle j’ai créé mon entreprise sans savoir ce qui allait se passer juste après avec la situation sanitaire. Malgré tout, vous avez été nombreux à ma soutenir de différentes manières: conseils, achats, écoute, interviews, photos, appels et messages, lettres… et dans le monde entier: France, Italie du nord au sud, Irlande, Angleterre, USA, Allemagne, Congo, Afrique du sud.

Vous êtes si nombreux qu’il m’est impossible d’écrire vos noms.

Ça a été une année particulière, l’épidémie m’a fait comprendre les choses les plus importantes de la vie, elle a révélé les personnes les plus chères autour de nous et les vraies relations.

Malgré le confinement, il y a eu beaucoup de personnes qui ont croisé mon chemin e vice versa. J’ai pu rencontrer certains d’entre vous, ça sera un grand plaisir de rencontrer les autres dès que possible.

Une nouvelle année commence par d’autres défis, d’autres expériences. J’essaierai d’être encore plus forte et tout ça toujours grâce à vous car l’union fait la force.

Je vous souhaite une bonne année pleine de succès, de belles choses et surtout une bonne santé.

Tant que mes petites mains seront en action, je ne m’arrêterai jamais donc je vous dis à bientôt avec les nouveautés ChicFleur.

Italiano

GRAZIE!

Parola semplice, corta ma molto importante per me.

Ci tengo tanto a ringraziare ognuno di voi per quest’anno che si è appena concluso.

2020, un anno di sfide nella quale ho creato la mia impresa senza sapere cosa sarebbe successo dopo con la situazione sanitaria. Malgrado tutto siete stati tantissimi ad avermi sostenuto in varie modi: consigli, acquisti, ascolto, intervista, fotografie, chiamate e messagi, lettera… e in giro per il mondo: Francia, Italia dal nord al sud, Irlanda, Inghilterra, USA, Germania, Congo, Sud africa. Siete talmente numerosi che mi è impossibile elencarvi tutti.

È stato un anno particolare, l’epidemia mi ha fatto capire le cose più importanti della vita, ha rivelato le persone care che ci circondano e le relazioni vere.

Nonostante il lockdown, ci sono state tante persone che hanno incrociato la mia strada come io la loro. Ho avuto modo di incontrare alcuni e altri sarà un piacere farlo quando sarà possibile.

Inizia un anno nuovo con altre sfide, altre esperienze. Cercherò di essere ancora piu forte che mai grazie sempre a tutti voi perché insieme si vince sempre.

Vi auguro un felice anno nuovo pieno di successo, di cose belle e soprattutto una buona salute.

Finche le mie manine sarano sempre in azione, non smettero mai percio vi dico a presto con le novità ChicFleur.

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« CHIC ON THE BEACH »

Italiano

Una collezione capsule 100% cotone, in colori classici ma eleganti e che non passano mai di moda.

Per queste creazioni, ho pensato ai fiori nelle loro forme delicate e nei loro movimenti.

Per alcune, questa collezione sarà la compagna di viaggio per quest’estate, ci porta al mare, in vacanza, a tutte le belle cose estive restando Chic come un fiore senza mai dimenticare l’eleganza.

I capi possono essere indossati per varie occasioni: per la spiaggia, per una serata in riva al mare o in un locale, per una passeggiata…

Ecco a voi CHIC ON THE BEACH by ChicFleur

#summer2020 #chicfleur #collectioncapsule

 

Français

Une collection capsule 100% coton, aux couleurs classiques mais élégantes et qui ne sont jamais démodées.

Pour ces créations, j’ai pensé aux fleurs avec leurs formes délicates et leurs mouvements.

Pour certaines, cette collection sera la copine de voyage cet été, elle nous amène à la mer, en vacances, à toutes ces belles choses estivales tout en restant Chic, comme une fleur, et sans oublier l’élégance.

Ces pièces peuvent être mises pour des différentes occasions: pour la plage, pour une soirée, pour une promenade…

Voici CHIC ON THE BEACH by ChicFleur!

#summer2020 #chicfleur #collectioncapsule

 

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LUKA pants – Italiano/Français

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Italiano:

Erano anni che mio marito mi chiedeva un pantalone fatto da me con i tessuti colorati africani. Da autodidatta non sapevo da dove cominciare e su quale modello buttarmi. HO iniziato a creare su me stessa, provando sempre su di me.

Una mattina mi sono svegliata, mio marito era al lavoro e ho deciso di fargli una sorpresa per il suo ritorno a casa. Così ho scelto un tessuto, anzi, due tessuti con stampe diverse ma con gli stessi colori. Dai suoi pantaloni nel guardaroba ho preso le misure e passato tutta la giornata in cerca di un risultato.

E così, a fine giornata, sono riuscita a creare qualcosa, per la prima volta il famoso pantalone tanto richiesto creato esclusivamente per lui.

Ho deciso di chiamarlo Luka. Mio marito si chiama Luca (con la C) e nella mia lingua Swahili (moderno) il verbo saltare si dice Luka (con la K). Il modello in sé è fatto per essere portato un po’ sportivo quindi con questo pantalone si può tranquillamente saltare cioè “LUKA”!

Visto che mio marito ed io abbiamo quasi la stessa taglia, un giorno l’ho provato su di me e l’ho trovato abbastanza chic anche per una donna. Per cui è un modello unisex.

Ecco a voi LUKA pants!

 

Français:

Ca faisait des années que mon mari me demandait de lui faire un pantalon avec du wax africain.

En tant qu’autodidacte je ne savais pas du tout où commencer ni sur quel modèle me lancer. J’ai commencé à coudre pour moi-même et en prenant les mesures sur moi.

Un matin, je me suis réveillée et mon mari était parti au boulot et c’est comme ça que j’ai décidé  de lui faire une surprise pour son retour. J’ai donc choisi deux tissus aux motifs différents mais ayant les mêmes tons de couleurs. J’ai pris les mesures sur un de ses pantalons dans sa garde-robe et j’ai passé toute le journée à chercher d’obtenir un résultat.

C’est ainsi qu’en fin de journée je suis arrivée à créer quelque chose, c’est-à-dire le pantalon tant réclamé, pour lui seul.

J’ai décidé de l’appeler LUKA : Mon mari s’appeler Luca (avec un C), et l se trouve que dans ma langue le Swahili (moderne) le verbe sauter se dit Luka (avec un K).

Le modèle en soi a été conçu pour être porté en style Sportswear donc, si l’on veut, on peut bien sauter avec: “LUKA”!

Puisque mon et mon mari avons à peu près la même taille, un jour j’ai essayé le pantalon etje l’ai trouvé aussi chic pour une femme. Du coup c’est un modèle unisex.

Voici à vous LUKA pants!

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Domenica è sempre Domenica

Da piccola, aspettavo impaziente la domenica.

Non era un giorno come gli altri: niente scuola, niente uniforme, tutti a casa il che vuol dire cucina buona, alla TV mettevano i film e soprattutto, il momento migliore, dovevi mettere il famoso vestito della domenica con le sue scarpe abbinate.

Ti guardavi mille volte nello specchio, non vedevi l’ora di uscire, andare a messa camminando con cura per non sporcarti col fango o la polvere (dipende dalla stagione) sulle strade non asfaltate, poi arrivavi a messa in anticipo per chiacchierare con i tuoi amici con cui avevi appuntamento.

Tornavi a casa per l’ora di pranzo. Mi ricordo che dovevi togliere il vestito prima di mangiare per non rovinarlo col sugo o l’olio e te lo rimettevi dopo per passare il pomeriggio con gli amici del quartiere facendo sempre attenzione a non sporcarti.

Era tutto un rito! Ma un rito bello!

Adesso capisco l’ossessione di non sporcarsi. Perché non ero mica io a lavare dopo, e chi lo faceva doveva beccarsi tutti i vestiti della famiglia da lavare a mano.

Potete benissimo capire cosa vuol dire.

Io ora l’ho capito e so che mia mamma era (come è anche adesso) una persona brava. Prima di fare qualsiasi cosa o di agire si metteva al posto degli altri.

Parlo di questo fatto perché in questa domenica delle palme in quarantena, mi sono svegliata col ricordo da piccola e così ho deciso di indossare il vestito della domenica.

Non posso uscire ma voglio essere quella bambina che aspettava la domenica per scegliere il vestitino bello, abbinarlo alle scarpe. Il trucco, non sapevo neanche che esistesse. Sapevo solo che le signore si mettevano lo smalto e il rossetto poi boh…

Oggi, eccomi qua, il « fanciullino » che c’è in me mi riporta nelle « rimembranze » della mia giovinezza. Ho scelto il vestito di oggi come una brava bambina: un look un po’ moderno, sempre principesco, ma il vestito questa volta è abbinato a una delle mie mascherine realizzate in questo periodo.

Mi sento « MAMA AFRICA »: il nome che ho deciso di dare a questa creazione in ricordo delle mie origini.

La chitarra, non ridete!, chi sa suonare capirà subito che non so neanche tenerla come si deve… ma per chi non se ne intende, shhhh!, Fate finta di niente, la sto suonando.

Comunque è una chitarra che abbiamo vinto, anzi mia nipote l’ha vinta per noi alla sagra di Maddalene qualche anno fa a Vicenza scegliendo un bigliettino da 2€ credo.

Ora pure lei è diventata francese.

Ho deciso di suonare a casaccio in ricordo del coro in chiesa, ogni strumento era ben accetto per accompagnare le canzoni della domenica.

Adesso mi resta solo da augurarvi una buona domenica delle palme, da casa, ma col mio vestito della domenica.

Per i non cristiani, semplicemente, buona domenica!

E voi avete un vestito della domenica o ce l’avevate?